Bagno di foresta – Abitare il bosco a San Marcello Piteglio


11 Ottobre 2020 10:00
Bagno di foresta – Abitare il bosco
“La comprensione della natura della Donna Selvaggia non è una religione bensì una pratica. E’ una psicologia nel suo senso più autentico: psiche (anima) logos (parola), una conoscenza dell’anima. Senza di lei, le donne sono senza orecchie per intendere il parlare dell’anima o per registrare la cadenza dei loro ritmi intimi. Senza di lei, gli occhi delle donne sono chiusi da una mano indistinta e gran parte delle giornate trascorrono in una noia semi paralizzante, oppure in chimere. Senza di lei, le donne perdono la sicurezza del loro cammino coraggioso”.
C.P. Estés “Donne che corrono con i lupi”
Il bagno di foresta è una pratica di connessione nel bosco che parte dal presupposto che “siamo natura” e che gran parte del nostro malessere origini dal fatto che abbiamo perso le nostre radici e il nostro senso di identità e appartenenza.
Lo shinrin-yoku agisce fondamentalmente su 5 livelli: psicologico, fisiologico, sociale, ecologico e spirituale riattivando un mutuo scambio di comunicazioni tra il “dentro” e il “fuori” che vivificano e mitigano il senso di separatezza e in alcuni casi di frequente e diffusa depressione in cui tutti viviamo avvolti, schiacciati dal peso di una società che predilige la produzione e l’apparire, all’ascolto e all’essere.
Nel bosco tutto questo si fa chiaro, in modo intuitivo e immediato, facilitando una immersione dei sensi tutti e una riattivazione sensoriale capace di rimetterci in moto e in comunicazione, risvegliando il nostro innato senso di appartenenza.
In questa giornata faremo una immersione sensoriale che sarà anche incontro con la poetica naturale e l’ecologia del profondo, tra gli archetipi del bosco, le immagini, i suoni, le suggestioni che abitano la foresta e il torrente ma anche il nostro cuore, risalendo il torrente, incontrando grotte, cave e luoghi di grandissimo fascino.
Conosceremo soste e incontri, silenzi e passi lenti e ancora profumi, suoni, pelle che si risveglia a contatto con il sole, intimità che si rendono possibili proprio grazie al silenzio e su tutto, sempre, regnerà lo sguardo benevolo della foresta.
Questa pratica si arricchisce di momenti di silenzio e di ascolto interiore che facilitano il contatto con se stessi e l’ingresso in una dimensione di intimità, accettazione incondizionata di sé e disposizione d’animo aperta e accogliente.
La meditazione è una pratica seminale quotidiana, nella quale creiamo le condizioni favorevoli per coltivare le qualità del cuore e la spaziosità necessaria per far fronte ai passaggi angusti del malessere attraverso un vero e proprio sforzo eroico, perché, specie i primi tempi, non c’è niente di naturale nello stare seduti immobili su di un cuscino ad ascoltare il nostro respiro.
Meditare è dunque un rinnovare quotidianamente un intento, una direzione chiara e incontrovertibile che desideriamo dare ai nostri giorni e quindi anche alle nostre relazioni e a tutto ciò che le anima nel quotidiano.
In questa giornata spesa in foresta, aci dedicheremo a tornare ad abitare gli spazi, uscendo dai sentieri “pre calpestati” per tracciare la nostra rotta, del cuore e dell’anima, nel fitto di un bosco che è sempre inevitabilmente metafora di vita.
Indagheremo, sostenute dalla saggezza del corpo, il senso profondo dell’abitare uno spazio restituiendo valore e spessore a intuizioni e a sensazioni, riscrivendo passi e percorsi e assaporando le pause in un momento dell’anno che più che mai ci chiede di ascoltare e aspettare.
Sono necessari pranzo al sacco, scarponcini da trekking alla caviglia, eventuali calzature di ricambio, bandana, un gomitolo di cotone/di lana taccuino e matite colorate.
Qualcosa su di me:
Sono una ecoterapeuta, mindfulness counselor a indirizzo transpersonale, forest bathing trainer del Forest Therapy Institute.
Vivo e amo la Natura da sempre e da alcuni anni mi sto dedicando a Lei completamente.
Al momento sto completando gli studi alla Facoltà di Psicologia, con una tesi che approfondisce le relazioni esistenti tra le pratiche di bagni di foresta la mindfulness e i processi di espansione della coscienza ecologica individuale e collettiva, perché sono profondamente affascinata dal mondo naturale e dalla sua intima relazione con l’essere umano.
Mi appassionano le reti, le relazioni, gli scambi generativi e ogni cosa in natura parla la lingua delle connessioni neurali: si pensi alle radici, alla micorriza che unisce e sostiene le piante, per mezzo delle ife, coprendo distanze impensabili.
Partecipare al bagno di foresta giornaliero, ha un costo di € 25,00 + € 5,00 di iscrizione all’Associazione Silvatica per l’anno in corso comprensiva assicurazione rc.
Se vuoi conoscere meglio l’attività dell’Associazione Culturale Silvatica, leggi qua—> http://fravola.it/silvatica
Per sapere cosa ti sarà necessario avere con te ed eventualmente scaricare il modulo per associarti nel caso tu non lo abbia ancora fatto, guarda qua: http://fravola.it/iscriviti-al-bagno-di-foresta/
TI RICORDO CHE L’ESPERIENZA PREVEDE UN NUMERO CONTENUTO DI PARTECIPANTI NEL RISPETTO DELL’EMERGENZA SANITARIA IN CORSO E CHE SONO RITENUTE VALIDE SOLO LE ISCRIZIONI VIA GOOGLE FORM DA ME CONFERMATE VIA MAIL.

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